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Approvato il Decreto per la produzione dei vini “NOLO” dal 2026 anche in Italia.

Approvato il Decreto per la produzione dei vini “NOLO” dal 2026 anche in Italia.

Dopo un anno dal primo decreto nel 2024 che apriva alla possibilità di produrre i vini “NOLO”, è stato  approvato a fine 2025 il decreto fiscale dal Ministero dell’Agricoltura e dal Ministero di Economia e Finanze che sblocca la possibilità di realizzare, avendo un quadro normativo chiaro per le aziende italiane, l’intero processo di produzione in Italia.

Prima dell’approvazione del decreto di Dicembre 2025 i produttori che volevano produrre vini “NOLO” dovevano realizzare il processo di  “dealcolizzazione”  in altri Paesi Europei che avevano già definito regole e normative chiare per la produzione.

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COSA SONO I VINI “NOLO”

Il termine “vini NOLO” si riferisce ai vini che subiscono un processo di dealcolazione dopo il normale di processo di produzione del vino (< 0,5 gr.)  o a vini che vengono prodotti con un basso contenuto alcolico (8,5-9 gr.)  il termine prende spunto dall’inglese no/low alcohol)

COME VENGONO PRODOTTI

I vini NOLO vengono prodotti a partire da vino tradizionale, che subisce un processo fisico per rimuovere o ridurre significativamente il contenuto alcolico mantenendo, per quanto possibile, le caratteristiche organolettiche originali.

Le tecniche principali che attualmente sono più utilizzate sono :

Distillazione sottovuoto: Questa tecnica separa l’etanolo e i composti volatili a temperature molto basse, preservando meglio gli aromi rispetto alla bollitura tradizionale.

Tecniche a membrana (osmosi inversa): Il vino passa attraverso membrane a pressioni elevate per separare selettivamente l’alcol e l’acqua dalle altre molecole. Successivamente, le sostanze aromatiche possono essere reintegrate per calibrare l’equilibrio finale.

Questa decreto apre nuove possibilità per i produttori italiani che vorranno investire in questo nuovo segmento produttivo in forte espansione sopratutto all’estero.Secondo i dati dell’Osservatorio Uiv (Unione italiana vini), il comparto dei vini NoLo (no e low alcohol) è tra i pochi  che sarà in crescita nei prossimi anni anche in un contesto globale difficile per il vino tradizionale.

Il  valore mondiale di questo segmento è pari secondo gli ultimi dati a 2,4 miliardi di dollari, ma è destinato a raggiungere i 3,3 miliardi entro il 2028, con un tasso di crescita annuo dell’8% a valore e del 7% a volume.

Aldilà delle perplessità sulla definizione di “Vino” per questa tipologia di prodotti è comunque un ulteriore segmento di produzione che le aziende potranno sviluppare per contrastare la crisi globale del mercato tradizionale del vino.Un decreto importante per  le aziende italiane che vorranno continuare ad investire in questo settore senza essere penalizzati rispetto ai competitors europei.

 

 

 

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