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DALL’ANTICHITÀ ALLA DIETA MEDITERRANEA: LA SECONDA GIORNATAALLA CASINA VANVITELLIANA

 Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli il confronto tra storia, scienza, agricoltura e cultura del vino. Oggi il progetto prosegue a Bacoli con degustazioni e il panel AIS Campania dedicato al valore del vino nella ristorazione e nelle pizzerie.

Dalla storia del vino custodita nei reperti delMuseo Archeologico Nazionale di Napoli alle nuove prospettive legateall’alimentazione, alla salute, alla ricerca e all’economia del comparto vitivinicolo.Si è aperta ieri al MANN la quarta edizione di “Dall’Antichità alla Dieta Mediterranea: della vite, del vino e del cibo”, il progetto ideato e curato da Dante Stefano Del Vecchio, organizzato in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e AISCampania, che oggi prosegue al Parco Borbonico della Casina Vanvitelliana di Bacoli.

Una prima giornata che ha messo insieme archeologia, ricerca scientifica, agricoltura e impresa, a partire dal patrimonio del Museo e dal rapporto millenario che lega la Campania alla vite, al vino e al cibo.

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Ad aprire il confronto, insieme a Del Vecchio, il direttore generale del MANN Francesco Sirano, l’assessora all’Agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca e l’assessore del Comune di  Partecipazione attiva e all’Immagine della città Carlo Puca. Al centro della mattinata anche il focus “La cura del corpo e della mente,dal cibo dell’antichità alla dieta mediterranea”, con Paolo Ascierto e Luigi Moio.

«Ieri è stata una giornata importante non solo per il Museo, ma anche per tutti coloro che hanno partecipato, perché siamo andati molto oltre l’evento», dichiara Francesco Sirano, direttore generale del MANN. «È stato un momento in cui la cultura del vino, la storia e l’archeologia dei nostri territori si sono dati appuntamento e hanno dialogato per mettere in rilievo qualcosa che rende unica questa terra e che, in effetti, la pone sotto i riflettori internazionali.Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha proprio questa caratteristica: essere un luogo di sperimentazione e di apertura».

Sul rapporto tra patrimonio agricolo, identità e contemporaneità è intervenuta anche Maria Carmela Serluca, assessora all’Agricoltura della Regione Campania:«Ho partecipato con grande piacere alla quarta edizione dell’evento “Il vino e la Dieta Mediterranea tra scienza, arte e archeologia” al MANN, un percorso che mette in relazione la storia millenaria della vite, del vino e del cibo con i temi contemporanei dell’alimentazione, della salute e del benessere. Ritengo l’iniziativa particolarmente significativa perché racconta quanto le nostre produzioni agricole siano parte integrante della storia, della cultura e dell’identità della Campania.

Il vino, in particolare, non è soltanto un prodotto: è territorio, paesaggio, lavoro, cultura e comunità. Dalle testimonianze dell’antichità custodite al MANN alle vigne che ancora oggi caratterizzano i nostri territori, esiste un filo che attraversa i secoli e che abbiamo il compito di custodire e, allo stesso tempo, valorizzare in chiave moderna».

Cultura e promozione, dunque, ma anche mercato. Accanto alle aziende e ai consorzi presenti ai banchi, la manifestazione ospita una delegazione di buyer stranieri guidata da Michèle Shah, consulente internazionale e Ambassador della Old Vine Conference, chiamata a incontrare le imprese partecipanti e a creare occasioni concrete di confronto e sviluppo sui mercati esteri .

Al centro del confronto anche la necessità di restituire al vino la complessità del suo racconto. Paolo Ascierto ha affrontato il rapporto tra alimentazione, prevenzione, microbiota, sistema immunitario e ricerca oncologica, richiamando al tempo stesso la necessità di un approccio responsabile quando si parla di consumo di alcol. Luigi Moio ha invece ripercorso il ruolo culturale e scientifico del vino e della fermentazione nella storia, definendo il vino un “vettore di cultura” e riportando l’attenzione sul valore della moderazione e della trasmissione delle conoscenze tra le generazioni.

Intorno al confronto, i banchi di degustazione hanno riunito produzioni della Campania e di altri territori italiani, insieme a vini provenienti da Turchia, Armenia, Moldavia e Ucraina, richiamando le geografie attraversate dal progetto fin dalle sue origini.

«Il successo di questi giorni conferma come uno dei format più interessanti per la promozione del vino nel prossimo futuro sia proprio il legame tra cultura, impresa e storia dei luoghi», sottolinea Tommaso Luongo, presidente di AIS Campania.«Sono elementi che, insieme, diventano protagonisti del racconto del vino e possono restituirgli profondità, identità e valore».

«Con il direttore generale Francesco Sirano, con due scienziati di valore internazionale come Luigi Moio e Paolo Ascierto e con la partecipazione dell’assessora Maria Carmela Serluca abbiamo costruito un confronto straordinario per contenuti, coinvolgimento e attenzione del pubblico», commenta Dante Stefano Del Vecchio. «Tante persone hanno scelto di trascorrere con noi il pomeriggio al MANN, condividendo le bellezze provenienti da Pompei custodite nel Museo e il loro legame con il cibo e il vino. Le aziende hanno potuto incontrare gli operatori internazionali e confrontarsi in un contesto nel quale cultura e impresa hanno camminato insieme. Abbiamo realizzato una bella pagina dedicata al vino, al cibo e alla Dieta Mediterranea e siamo molto soddisfatti. Oggi continuiamo alla Casina Vanvitelliana».

OGGI LA SECONDA GIORNATA ALLA CASINA VANVITELLIANA

Il progetto prosegue oggi, 14 settembre, al Parco Borbonico della Casina Vanvitelliana di Bacoli, ancora con AIS Campania al fianco della manifestazione.

Dalle 16.30 spazio alle degustazioni e al racconto dei territori del vino e del cibo.Alle 19.00, nella Sala dell’Ostrichina, AIS Campania proporrà l’incontro “Presentazione e selezione dei vini nella ristorazione e pizzerie. Valore e cultura”, coordinato dal presidente Tommaso Luongo, con Annibale Discepolo, Antonio Tubelli,Enzo Coccia, Agostino Alboretto e Angela Petroccione.

Alle 20.30 seguirà la degustazione con i Consorzi del Friuli Venezia Giulia e del Sannio. Chiusura della manifestazione alle 22.00.

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