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GIUSEPPE SEDILESU I VINI CHE DANNO VOCE AL CUORE DELLA SARDEGNA

GIUSEPPE SEDILESU I VINI CHE DANNO VOCE AL CUORE DELLA SARDEGNA

Mamoiada è un piccolo paesino nel cuore della Bargagia in Sardegna ,famoso per  Il carnevale mamoiadino che è una delle più antiche manifestazioni popolari della Sardegna. I suoi protagonisti, i Mamuthones e gli Issohadores, con le loro maschere sono diventati  il simbolo riconosciuto del paese e della Sardegna anche nel mondo.

E’ qui che Giuseppe Sedilesu, negli anni ’70  con l’acquisto del primo ettaro di vigneto  da vita alla cantina che porta ancora oggi il suo nome. La sua passione nasceva dalla voglia di salvaguardare  il territorio d’origine e le tradizioni di coltivazione del Cannonau, uno dei più antichi vitigni autoctoni della regione.

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Negli anni l’azienda è cresciuta e nella gestione è subentrato suo figlio Salvatore e la sua famiglia che con la stessa passione e determinazione continua il lavoro avviato dal padre. Salvatore ha adeguato i processi di lavorazione integrando le moderne innovazioni tecnologiche e avviato nella conduzione delle vigne ed in cantina le pratiche naturali che hanno portato alla certificazione biologica.

Attualmente la famiglia Sedilesu gestisce tra vigne di proprietà ed in conduzione una ventina di ettari  con una produzione media di poco più di 120.000 bottiglie annue. Il vitigni coltivati sono il Cannonau e una piccola produzione di un’antico vitigno a bacca bianca la Granatza.

La visita presso l’azienda ci ha messo di fronte una realtà giovane dinamica e ben organizzata. La voglia di trasmettere con passione il loro lavoro è stato la prima impressione che ci ha messo subito a nostro agio.

Sara ci ha raccontato la storia di famiglia e del territorio che era già ben visibile e percepibile dagli arredi e dalle opere esposte nella sala d’accoglienza.

Molto bella la parete che espone in evidenza nell’ingresso tutte le etichette prodotte dall’azienda.

La cantina è attrezzata con le più moderne tecnologie.I processi di vinificazione avvengono tutti per caduta per evitare stress ai mosti  dopo la pressatura. Le fermentazioni e l’affinamento avvengono  a seconda delle annate e della tipologie dei vini  attraverso moderni impianti refrigerati in acciaio ,in legno o in vasche di cemento.

Una  grande versatilità ed una continua ricerca che Salvatore ha introdotto nella cantina proprio con l’obiettivo di produrre vini di qualità e di preservare le caratteristiche tipiche dei vitigni e del territorio di origine.

I vini rossi  nelle sue diverse declinazioni sono la parte preponderante della produzione. Oltre al Cannonau l’azienda vinifica tra i primi nel territorio di Mamoiada la Granatza ,un vitigno autoctono locale a bacca bianca che veniva piantato per tradizione in pochi ceppi  all’interno dei vigneti.

La famiglia Sedilesu attraverso un lavoro di recupero e di reimpianto vinifica in purezza questo vitigno andando anche a sperimentare a fianco della vinificazione tradizionale una versione con macerazione sulle bucce ed una versione con fermentazione in legno.

Tutti i vini degustati sapientemente presentati da Sara ,hanno mostrato carattere ed una piacevole eleganza al naso ed al palato evidenziando i tipici  profumi della terra sarda,  non replicabili in altri vini se non in questo bellissimo territorio.

Nella visita in vigna Andrea ci ha illustrato come la coltivazione ad alberello si integri perfettamente con i terreni e l’habitat circostante.

Le pratiche naturali e biologiche e le ottime capacità drenanti dei suoli argilloso calcarei  permettono soprattutto nelle vigne più vecchie di portare anche nelle annate più difficili uve di grande qualità  in cantina.

 

I VINI

A Mamoiada e la Sardegna ed alle sue antiche tradizioni l’azienda Giuseppe Sedilesu dedica il suo vino da uve Cannonau in purezza  il Mamuthone  che affina in botte grande per 12 mesi e 3 anni in bottiglia.

L‘altro grande vino rosso icona dell’azienda e quello dedicato al fondatore il Giuseppe Sedilesu Riserva prodotto con un’accurata selezione dei migliori grappoli delle vigne antiche che matura per 3 anni in botte grande e vasche di cemento.

Il Ballu Tundu e un  Cannonau Riserva in purezza originato da viti antiche collocate ad un’altezza media di 650 m s.l.m. prodotto solo nelle annate migliori. Le uve vengono lavorate in maniera naturale rispettando i metodi di lavorazione tradizionali ed arcaici degli avi.

Il Gràssia  è  un Cannonau dallo stile antico ,caldo , alcolico e caratterizzato da una decisa ma equilibrata dolcezza. Un grande rosso da meditazione da abbinare  con grandi formaggi stagionati e pasticceria secca anche con un buon sigaro.

Il Carnevale  è un Cannonau Riserva in purezza, l‘unico dell‘azienda vino che affina in barrique. Un vino piacevole ,moderno di buona  longevità da abbinare ai grandi formaggi stagionati ed alla carni.

Il  Sartiu è un cannonau in purezza che vuole essere il vino quotidiano .Ottenuto da vigne giovani affinato solo in acciaio. Dona al naso un fragrante frutto, leggermente speziato e grande freschezza al palato.

Il Granazza  e il vino bianco in purezza con uve provenienti dalle vigne piu giovani di Granazza.  Al naso spiccano si caratterizza con profumi floreali ed erbe aromatiche tipiche della macchia mediterranea a seguire note agrumate e di frutta esotica.  Un vino fresco ,sapido minerale che colpisce per il suo equilibrio e la grande persistenza gusto olfattiva. Da abbinare sui primi piatti i formaggi e la cucina a base di pesce.

Granazza sulle Bucce è la versione macerata di Granazza. Il contatto con le bucce per circa sei, sette giorni conferisce al vino un colore ambrato intenso e dei tannini delicati. Al naso un bouquet che ricorda la ricca e aromatica vegetazione mediterranea unita a note fruttate e minerali. Un bianco di carattere, secco e sapido, e con un’acidità ben equilibrata.

Il Perda Pintà è ottenuto al 100% da Granazza raccolta ben matura  dai  ceppi più antichi. Poche e rare bottiglie che vanno prenotate in tempo.

 

L’azienda Giuseppe Sedilesu  è aperta ai visitatori su prenotazione e da la possibilità di scegliere  una serie di proposte di visita e degustazione  che possono essere anche personalizzate.

La visita è un vero viaggio nella storia della viticoltura sarda e di come la passione e la voglia di riscatto possa ridare vita ad una terra ed alla sua cultura millenaria.

La famiglia Sedilesu è tra i fondatori dell’associazione “Mamojà” che mette assieme circa 70  piccoli produttori locali per tutelare e valorizzare, attraverso il vino, il territorio di Mamoiada.

Un passaggio al Museo delle Maschere Mediterranee a Mamoiada è una tappa da non mancare come una sosta al ristorante  Su Tapiu che propone piatti tipici della cucina locale e una carta dei vini locali molto interessante.

 

Per info e contatti

www.giuseppesedilesu.it

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