Obicà Mozzarella Bar torna italiano e punta sulle sinergie con Eccellenze Campane: la famiglia Scudieri ha acquisito lo storico brand da Neo Investment Partners

Obicà è una parola onomatopeica che in italiano si traduce con eccola qua. In sostanza è una di quelle parole napoletanissime che rappresenta assieme un modo di rappresentare anche un’azione spazio temporale indefinita che trasporta l’ascoltatore oltre i confini del significato stesso. Obicà è anche un famosissimo brand legato al mondo della ristorazione che dal 2012 non è più italiano e oggi grazie alla famiglia Scudieri, quelli di Eccellenze Campane a via brin, per intenderci, è tornato in Italia e meglio ancora sotto il Vesuvio.

Obicà, il primo mozzarella bar al mondo, è stata fondata nel 2004 a Roma dall’ex direttore creativo del marchio di lusso Bulgari. Nel 2012 è passata in mano al fondo Neo Investment Partners, che l’ha riposizionata in vendita nel 2018. Obicà Mozzarella Bar  conta 19 locali: otto in Italia e undici all’estero, di cui tre nel Regno Unito, due negli Stati Uniti e, in franchising, sei in Giappone – in città gateway internazionali come Roma, Milano, Firenze, Londra, New York, Tokyo e Los Angeles. Nel 2019 il gruppo di ristoranti contava 600 dipendenti nel mondo tra cui 300 solo in Italia e un fatturato di 40 milioni di euro.

“Siamo partiti dal Sud, fucina enogastronomica con tipicità e tradizioni riconosciute, con un marchio ormai consolidato nel nostro Paese. Andremo a cogliere le tante opportunità in Italia e all’estero, continuando a rappresentare nel mondo le eccellenze nostrane, con rinnovata enfasi per i nostri valori di autenticità e garanzia di qualità”, ha detto Achille Scudieri, ceo di Eccellenze Campane che rappresenterà l’hub di riferimento per la selezione, la produzione e la distribuzione di prodotti campani sia verso i ristoranti a marchio Obicà, sia verso gli altri store di Eccellenze Campane, “Questa operazione – ha concluso Scudieri – rientra nella strategia di investimenti della famiglia nel comparto enogastronomico e nei prodotti di qualità, così come avvenuto con l’acquisizione dell’azienda vinicola Gaglio che produce il famoso Mamertino e dell’azienda vinicola Abraxas sull’isola di Pantelleria per la produzione di passito, zibibbo e nero d’Avola”

 

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