Antichi Coloni, Paternopoli (AV)


Viaggi di Gusto di Gianluigi Carlino
Antichi Coloni, Paternopoli (AV)
E’ ancora possibile emozionarsi! Ve lo assicuro; anche semplicemente con un bicchiere di vino. Conoscevo Raffaele Santoro, titolare della azienda Antichi Coloni da oltre un anno da quando mi fece provare in anteprima il suo aglianico Natu Major: gli dissi “interessante, ma a mio parere non è ancora pronto”. E così dopo un anno mi ricontatta e mi dice “ora è pronto ed ha anche un fratello maggiore”. Sono al settimo cielo, l’idea di scoprire una nuova realtà vinicola è sempre molto suggestiva, e così mi reco nella roccaforte del Taurasi, all’interno del triangolo magico dello cepage, composto da Castelfranci, Montemarano e per l’appunto Paternopoli, memore di un assaggio che si era rivelato alquanto promettente.
Innanzitutto la microazienda di Raffaele è molto carina, sebbene manchi una indicazione (!), le vigne sono attorno al nucleo abitato e constano di due ordinatissimi ettari. Belle,sane argillose nella parte bassa, diverse in quella superiore, dove ci sono pietre. E’ in quest’ultima vigna che è nato il fenomeno! Con l’ausilio dell’enologo Massimiliano Spina che stimo tantissimo, Raffaele dopo un bel giro in vigna ed in cantina mi dice che le etichette in casa Antichi Coloni adesso sono addirittura tre, ed in un prossimo futuro c’è la concreta possibilità di una quarta etichetta con una coda di volpe che potrebbe spiazzare tutti. Mi racconta infatti che all’interno del vigneto ad aglianico, già ai tempi di suo nonno c’era la coda di volpe, per cui si recupererà. Un pranzo luculliano e paternese per introdurre i vini di Antichi Coloni. Iniziamo dal base, Vinicius 2011 (16/20), “so delicius” come giustamente afferma la compagna di Raffaele. Un gran bel vino base che si accompagna splendidamente ai cibi della cucina locale. E’ già questa è una grande garanzia, quando un’azienda presenta un base di questo livello, significa serietà e potenziale enorme. La seconda parte la dedichiamo al secondo vino della casa ( che poi è il primogenito come dice il nome) il Natu Major 2008 (16,5/20) bellissimo aglianico, che potrebbe ben definirsi a tutti gli effetti un Taurasi. Vino suadente e molto elegante, caratteristica precipua questa dei vini di Raffaele e di Max. Sono vini fatti bene e soprattutto senza trucchi. Mi godo il Natu Major, al quale, un ulteriore anno di affinamento in bottiglia non ha fatto altro che bene e mi ritengo estremamente soddisfatto, quando Raffaele mi dice “c’è il terzogenito, solo 499 bottiglie e 99 Magnum, si chiama Centaurus”. E proviamolo questo Taurasi! L’ultimo nato di casa Antichi Coloni è infatti il Taurasi Centaurus 2008 (18.5/20), semplicemente un vino straordinario. Appena provo a mettere il naso nel bicchiere, ho come un flash olfattivo che mi stupisce. Un Taurasi che spiazza, elegante di classe bevibile fino all’inverosimile. Dopo aver goduto di un ricco profilo olfattivo, al gusto il Centaurus si sprigiona in tutta la sua classe e nel suo meraviglioso retrogusto di vaniglia che ti pervade completamente, lo senti anche nel naso, fantastico, non ci sono altri termini. Prezzo 30 €uro, e per una volta affermo che è anche poco. Sono sorpreso e stordito, non mi aspettavo tanto. Davvero un Taurasi che spiazza, diverso e per certi versi simile ad un altro fenomeno della tipologia, il Maroccia di Sangiovanni. Ho conosciuto splendide persone, una famiglia solida alle spalle,mi congedo da Raffaele dicendogli umilmente che oggi ho avuto il privilegio e la fortuna di assaggiare un gran campione, ora tocca a lui fargli vincere i mondiali.
Con Raffaele e Max tutto può accadere: attenti a quei due!

Azienda Agricola ANTICHI COLONI sede in Paternopoli (AV) Contrada Salice
tel 347 2563997 Mail info@antichicoloni.com
Ha 2,00, ma con intenzioni di piccola espansione, bottiglie prodotte circa 10.000

di Gianluigi Carlino
foto D.Ruffolo

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