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All’origine dei sensi. Piero Mastroberardino, tra vino e arte

Da sempre impegnato nella sua azienda vitivinicola che fa conoscere il vino campano in tutto il Mondo, Piero Mastroberardino è anche un artista eclettico che spazia dalla poesia alla pittura. Il suo ultimo lavoro si chiama “All’origine dei sensi”.

 

Come nasce il suo ultimo lavoro “All’origine dei sensi”?

“All’origine dei sensi”, pubblicato dall’editore Tracce di Pescara nella collana “I nuovi ossimori” diretta da Plinio Perilli, è stato presentato nel circuito delle librerie di recente, poco prima della pausa estiva. È un volume che racchiude una esperienza di riflessioni e di sensazioni intime, relative a diversi momenti della mia vita recente. Si compone di quattro sezioni, articolate in 64 componimenti.

Qual è il suo rapporto con la scrittura e con la pittura?

Scrivo molto e spesso, così come disegno di frequente. Sono due sfoghi e rifugi importanti, quotidiani, che mi aiutano a ritrovare serenità quando mi sento affaticato, specie mentalmente. Mi aiutano a vedere meglio le cose. Mi dedico anche alla narrativa, ma la poesia, come per il disegno in rapporto al dipingere, ha il pregio di darmi il sapore di riuscire a cogliere istantanei stati d’animo, fotografarli e consacrarli in versi o in tratti grafici compiuti, che si staccano da ciò che li precede e che li segue. Essenziali e asciutti, espressivi come colpi di frusta, eppure delicatissimi quando raggiungono i sensi.

 Cosa accomuna vino e arte?

La creatività. Il vino è un mondo affascinante se lo si riesce a vivere con sensibilità artistica. Non ha alcun senso limitare la percezione del vino e del suo contesto ad un profilo squisitamente tecnico. Non ha alcun senso frequentare il vino limitando o spegnendo le emozioni. La poesia come ogni espressione artistica, come il vino, richiede libertà, volo, fantasia. Abbatte schemi. Un po’ di tempo fa scrissi queste parole dedicate al vino, legato all’espressione poetica del nostro intimo:

Intimo e vino

Il verso intinto nella distruzione

Un’eruzione – fuoco variopinto –

Il sorso attinto dalla creazione

Ci parli dei suoi prossimi progetti artistici?

Tanti i programmi in corso. Ho chiuso a fine luglio una mostra di miei quadri a San Paolo del Brasile. Nel frattempo da metà luglio è in corso una collettiva a Capri, nell’ambito del contenitore “Sistema Irpinia per la Cultura Contemporanea”. Il prossimo 3 ottobre a Salerno s’inaugura una mia nuova personale, in cui la poesia affianca le arti visive: la lettura di alcuni brani accompagnerà una serie di miei disegni. Inoltre a ottobre viene presentato nelle librerie il mio nuovo romanzo, il secondo (ho pubblicato un paio d’anni fa il volume “Umano errare”). Quindi da novembre avvierò anche la promozione di quel volume. Insomma, un po’ di cose in corso.

 

Pasquale Brillante

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