Caserta, don Ciotti benedice le mozzarelle anticlan

«Ci serve il latte degli allevatori di questa terra per fare una buona mozzarella di bufala». L’ appello di don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che ieri a Castel Volturno ha incontrato allevatori e coltivatori presso la Cooperativa “Le terre di Don Peppe, non è caduto nel vuoto. Associazioni di categoria come la Coldiretti, la Cia e la Confagricoltura, si sono fatte avanti per costruire un “filiera della legalità”, a sostegno delle cooperative di giovani che gestiscono i beni confiscati alla camorra. C’ era folla nella sala multimediale del caseificio sorto sugli ex beni di Michele Zaza, in via del Cigno a Castel Volturno, ad ascoltare don Ciotti, venuto a “benedire” l’ avvio del caseificio che porta il nome di don Peppe Diana. La cooperativa, cheè gestita da giovani del posto, ha scelto di passare attraverso l’ agricoltura biologica in un territorio che ha bisogno di riscattarsi dopo trent’ anni di dittatura della camorra. A sostegno dell’ iniziativa di Libera anche i sindaci di Pignataro e Castel Volturno, con l’ assessore provinciale all’ Agricoltura, Ettore Corvino, e il presidente della Camera di Commercio, Tommaso De Simone.
Repubblica Napoli – 15 luglio 2011 — pagina 6
RAFFAELE SARDO

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