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Viaggi di gusto di G. Carlino: CANDIDO vini, Camporeale (PA)

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Salire su fino a Camporeale è una bella emozione. Le vigne ormai dominano il paesaje. Ovunque il colore verde che ti sembra di stare in Irlanda! L’incontro con l’enologo Salvatore De Vita, un’amicizia virtuale nata su facebook, finalmente si materializza ed è una conferma piacevole sulle qualità umane e professionali del giovinciello. Quando poi mi conduce alle vigne di Candido, gliene sono profondamente riconoscente. Tutto molto bello e riposante. Poi l’incontro con un siciliano vero, di quelli che mi hanno fatto amare questa terra, Remigio Candido. Fantastica persona, uomo dei sogni e della estrema generosità; quando poi dici nomen omen! Candido a tutti gli effetti, una persona tra le più belle incontrate nei miei anni in Sicilia. La sua umanità è profonda e mi colpisce, anche per una certa similitudine caratteriale. “Faccio il più bel mestiere del mondo; sto all’aria aperta anche se spesso non ci trattano bene”.La consorte è donna di classe ma ferma, il perfetto contraltare di Remigio. Conservano con i figli la antica attività di panificatori, che per l’appunto è mestiere riservato agli uomini generosi.
La cantina è possente e dà l’esatta percezione degli investimenti effettuati. Vini prodotti Inzolia,grillo e grecanico per i bianchi, nero d’avola,cabernet e merlot per i rossi. Tutti i vini di Candido sono caratterizzati dalla pulizia olfattiva e gustativa, la ricerca insomma, del bravo De Vita dell’equilibrio e dell’armonia, forse a scapito della tipicità e della territorialità, ma non si può avere tutto nella vita. La degustazione ha inizio dalle vasche con l’Inzolia 2012, fresco, molto elegante e piacione, ha un buonissimo equilibrio seppur senza una grossa struttura.
Il grillo 2012 è invece di primo impatto subito aggressivo per poi rivelare una buona acidità. Il Nero d’Avola 2012, provato in acciaio mi è piaciuto per i suoi tratti particolari e differenti da ciò che uno aspetta da questo vitigno, davvero godibile. Passiamo ad una mini verticale di bianchi exactly il Mucino (blend grillo/inzolia) del 2009, cattivo strutturato ma con grande armonia, lo bevo facile e godendo, la 2011 viene enfatizzata dal tonneau ed è perfetto per pietanze a base di crostacei. Chiudiamo con i rossi, il buonissimo Nero d’Avola 2011 con quel tratto di amarena forte ed un bel finale che ne fa un vino molto interessante. Così come molto interessante si rileva anche il cru della casa, l’Utro 2008 (cabernet/ND) molto struturato, vibrante e per lunghi tratti selvaggio.
Una bella giornata conclusa con pane ovviamente di casa e deliziosi formaggi e salumi del luogo…giuro non me ne volevo andare più..è colpa di Salvatore se non ho potuto approfondire un’amicizia alla quale tenevo…ci rivedremo mio caro Remigio.

Azienda CANDIDO sede in Contrada Montagnola, Camporeale (PA) tel 0924 36065 email remigiocandido@virgilio.it
Ha 20 per circa 50.000 bottiglie prodotte azienda in regime biologico

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di Gianluigi Carlino
foto D.Ruffolo

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