Viaggi di Gusto di Gianluigi Carlino. Podere Il Carnasciale

Podere IL CARNASCIALE Mercatale Valdarno (AR) Tre metri sopra il cielo! Il viaggio verso il Carnasciale è un percorso mistico, introspettivo, dove dalla bellezza inquietante del luogo si passa al fascino dissoluto di un imperatore qual è il Caberlot, non un vino, ma per me, il Vino.
Chiarisco subito: è un vino per ricchi o per chi vuole fare una follia una tantum, ne vengono prodotte poche bottiglie e tutte rigorosamente Magnum, prezzo sui 220€uri, qualcosa in più o qualcosa in meno, ma francamente dopo l’assaggio anche questo diventa un piccolo dettaglio. Ad accoglierci in maniera squisita tutto lo staff e la splendida e affascinante padrona di casa: madame Bettina Rogolsky, l’imperatrice del vino. Nella sua suggestiva e splendida dimora sappiamo di essere dei privilegiati, in quanto è cosa che non capita a tutti, ma cogliamo anche uno rinnovato spirito del Carnasciale ad aprirsi maggiormente all’esterno, per cui le visite saranno sempre molto ben accette. Il vulcano è lui però: Peter Schilling, fattore/enologo detto in termini riduttivi. Peter è scienza sapienza e buon senso misto a follia sperimentale. Marco in cantina lo asseconda pazientemente ma con estremo interesse, perché sa che da Peter si impara! Il percorso che facciamo nella micro cantina è di quelli che non si dimenticano mai più. E la calorosità di un francese-tedesco-svizzero quale è Peter ti coinvolge immediatamente, per cui socializziamo alla grande. Dalle piccole botti inizia il nostro viaggio, Peter e Marco ci coinvolgono in qualcosa di speciale e straordinario al tempo stesso, in ogni piccola botte del Caberlot 2011, c’è una particella, ognuna incredibilmente con i suoi sentori netti e precisi. Si parte dalla prima vigna la classica, quella per intenderci che ha fatto le fortune di chi ha creduto in questo cepage cabernet/merlot, unico al mondo. Ed è qui che il vostro ha come un sobbalzo: che cosa sto bevendo? E’ un liquido magico? Un pozione di benessere olfattivo-gustativa come non mi era mai capitato di bere, e allora è proprio vero, si sale tre metri sopra il cielo. Penetrante l’impatto del pepe bianco, ma la cosa incredibile è che è un vino del 2011, per me già pronto! Le altre botti con le altre particelle arricchiscono il Caberlot di quella complessità olfattiva e gustativa che ne fa un vino memorabile. E l’ultimo assaggio è piuttosto spiazzante, in quanto all’eleganza e alla potenza tipica del vitigno, fa da contraltare una particella voluta così da Peter che ha una dinamicità e una freschezza davvero intrigante, e che condurrà il Caberlot verso lidi più bourgignone. Dopo l’estasi in cantina un breve giro per il fantastico vigneto sotto una pioggia incredibile e poi madame Bettina nel suo salotto ci offre un assaggio del Caberlot 2008 (20/20). Solo per educazione non sono svenuto, ma era qualcosa di riconducibile alle mille e una notte. Un vino memorabile, di quelli, pochi ahimè, che non dimentichi mai più. E mi ritengo un fortunato perché l’ho provato! Sarà difficile tornare alla vita normale dopo il Carnasciale. Attendo gli sviluppi del lavoro di Peter et friends per vedere le evoluzioni di questo magico vino, auf wiedershen.
Esiste anche il fratellino minore del Caberlot, il Carnasciale, che non abbiamo assaggiato perché amici, noblesse oblige.

Podere IL CARNASCIALE con sede in Mercatale Valdarno (AR)
via? difficile da trovare
tel 0559 911142 Mail? Provate voi a cercarla!
Ha 3,00, ma con intenzioni di piccola espansione, bottiglie prodotte circa 5.000

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