Dentro la Bottega dei Semplici Pensieri, dove i sogni diventano realtà. Al via la terza edizione del contest Semplicemente Chef

La Bottega dei Semplici Pensieri, non è un negozio o uno spazio fisico. Non è un luogo e basta. E’ un pezzo di mondo dove l’essere speciali non è inteso come marginalità. È un pezzo di vita che trasuda passione, riscalda il corpo e l’anima e dà la possibilità a tante persone di capire e vivere una vita speciale, senza per forza essere affetti dalla sindrome di down o da disturbi del deficit intellettivo.  La Bottega dei Semplici Pensieri è un’associazione di volontariato senza fini di lucro costituita da familiari di persone down e/o con lieve deficit intellettivo. Opera dal 2012 a Quarto provincia di Napoli ed è iscritta nel registro delle associazioni del comune di Pozzuoli, in quello della Regione Campania e del Centro Servizi per il volontariato di Napoli. È stata promotrice di numerose iniziative grazie alle quali è riuscita ad ottenere concreti aiuti economici e a portare avanti attività sociali che mirano ad avviare i ragazzi verso un crescente processo di autonomia.

I percorsi creativi e di formazione che si svolgono quotidianamente presso la sede dell’associazione sono rappresentanti da laboratori che diventano occasioni per imparare in tanti campi diversi, dalla cucina all’arte, dal cucito al filato, e comunque costituiscono un modo costruttivo di stare insieme. Nel corso dei laboratori, i ragazzi completano la loro formazione scolastica, ognuno secondo le proprie abilità, affiancati da personale specializzato e da volontari. Le ragazze e i ragazzi della Bottega, le donne e gli uomini di questo posto magico oggi sono bravi cuochi e ottimi barman. Dispongono di un’ape car che permette di servire freddissimi drink speciali e davvero gustosi che scherzano coi nomi di quelli classici e rielaborano, fino a farli diventare migliori mojto e negroni. La Bottega dei semplici pensieri non è solo la seconda e forse la prima casa della Presidente della cooperativa Mariolina Trapanese, ma è la casa di tutti, ragazzi e genitori, amici e volontari che vogliono pensare il mondo più bello e sorridente. Perché poi a parte l’importante dei progetti, quello che davvero to colpisce sono i sorrisi.  E Semplicemente Chef è il contest giunto alla terza edizione per ragazze e ragazzi con disabilità con l’obiettivo di favorire la loro autonomia e l’integrazione sociale attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro, perché assieme alla sapiente guida di Mariolina e di tutti i professionisti e volontari che gravitano intorno alla Bottega, ci sono chef anche di grido che hanno guidato e guidano le ragazze e i ragazzi in un vero percorso professionalizzante che li fa raggiungere davvero livelli incredibili, ci sono anche locali, ristoranti che poi garantiscono ai “migliori” stage in azienda con serie prospettive di occupazione.

Semplicemente Chef” prevede un corso di formazione in cucina per ragazzi diversamente abili e, a seguire, una competizione gastronomica tra squadre. Giunto alla sua terza edizione, e quest’anno è stato finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Obiettivo del progetto, che coniuga formazione e gioco con un grande impatto motivazionale sui partecipanti, è favorire competenze, formazione professionale e inclusione lavorativa nonché sociale: i ragazzi, formati ed autonomi, sono preparati per essere inseriti con professionalità all’interno di flussi di lavoro già organizzati.

Dopo un periodo di preparazione e formazione attualmente in corso, le squadre si affronteranno in una vera e propria gara culinaria durante la quale saranno premiati i concorrenti che avranno preparato il Miglior antipasto, il Miglior primo piatto, il Miglior dolce e si saranno distinti nel Miglior servizio di sala.

La giuria di questa terza edizione è costituita da Gennaro Esposito Chef de La Torre del Saracino, 2 stelle Michelin; Licia Granello, food editor per “La Repubblica” e docente di comunicazioni e culture enogastronomiche presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli; Anna Contardi, Coordinatrice nazionale dell’Associazione Italiana Persone Down; e i ragazzi della factory Casa Surace in qualità di sostenitori dei valori del progetto ed esperti delle pratiche di condivisione del buon cibo. Docenti, discenti e “giudici” hanno una caratteristica, anzi due, che li accomuna tutti. Il cuore grande e il sorriso bello.

Le squadre in gara quest’anno sono tre: scenderanno in campo 8 ragazzi de “La Bottega dei Semplici Pensieri”, altrettanti studenti dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Vittorio Veneto” e, per la prima volta, parteciperà al progetto anche l’Associazione Onlus “Si può Dare di più”. L’evento, che vedrà i ragazzi sfidarsi tra cucina, impiattamento e servizio in sala, si svolgerà nelle prossime settimane (restrizioni Covid permettendo) negli spazi dell’Accademia Medeaterranea di Napoli, sede accreditata della Regione Campania di Sire Academy, presso la Mostra d’Oltremare.

Partner commerciali e tecnici della gara saranno Pasta Garofalo, che destinerà una fornitura di pasta a ciascuna squadra e la storica azienda Aeternum, che fornirà pentole e padelle per la competizione. Risultati ottenuti grazie alla collaborazione con la Wstaff, agenzia di comunicazione napoletana, di ausilio al progetto fin dalla sua prima edizione.

Ogni squadra viene seguita, sia nella fase di formazione che durante la gara, da esperti e professionisti del settore. I vincitori saranno premiati con tirocini retribuiti presso aziende della ristorazione e, più in generale, del settore del food&beverage,che hanno sposato il progetto e si sono rese disponibili all’inclusione.

Al momento le aziende che hanno già deciso di attivare gli stage sono: il premium bar e ristorante Archivio Storico (dell’eclettico e bravissimo Luca Iannuzzi) ; Lazzarelle Bistrot, gestito dalle detenute del carcere di Pozzuoli nella Galleria Principe di Napoli; Casa Infante, da sempre sostenitore delle attività de La Bottega dei Semplici Pensieri; l’Antica Fabbrica del cioccolato Gay-Odin e la Tenuta Melofioccolo, azienda agricola modello nel cuore di Posillipo a Napoli. Il network è ancora aperto ed è possibile candidarsi come azienda ospitante.

Mariolina Trapanese

“Nonostante l’esperienza di successo delle due passate edizioni, questa si è rivelata inedita sotto tanti punti di vista- ha detto  Mariolina Trapanese, Presidente dell’Associazione de La Bottega dei Semplici Pensieri – a cominciare dai primi mesi di formazione in zona rossa: abbiamo dovuto pensare a nuove possibilità e metodi, come quello della dad, soprattutto per venire incontro alle esigenze degli istituti scolastici e dei loro studenti, a casa per lunghi periodi. Non meno importante, è stato il confronto con il momento problematico vissuto nell’ultimo anno dal comparto ristorativo: vetrine spente, posti a sedere vuoti e cucine ferme da tanto tempo. Il nostro progetto ha, tra gli obiettivi, valorizzare il potenziale del territorio, considerata l’alta incidenza di attività ristorative e agrituristiche e produzione di prodotti di eccellenza della Campania: speriamo che possa rappresentare un segnale di speranza e di ripartenza per tutti e che l’inserimento lavorativo dei vincitori sia il primo degli atti di rivoluzione che ci attendiamo. Fino a non molti anni fa sembrava impossibile parlare di lavoratori con sindrome di Down o lievi disabilità intellettive nel libero mercato. Oggi sappiamo che è possibile e utile, per il lavoratore, per l’azienda e per la società. Sono piccoli cambiamenti di rotta. Ci insegnano ogni giorno che l’attenzione alle piccole cose e alle persone ci fa vivere meglio e che questa cosa riguarda tutti”.

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