“Donne di terra”: il calendario della “resistenza contadina” al femminile

C’è chi si spogli e chi si viste. Coi calendari è così. C’è un altro calendario però che dà il giusto valore alla terra, alla passione che muove ciò che di genuino oggi mangiamo. Donne di terra. Donne di “resistenza contadina”. Dodici scatti raccontano dodici esperienze diverse. Le protagoniste sono mamme, insegnanti, viaggiatrici. Unite da un bel filo rosso: aver scelto la terra, di coltivare il proprio fazzoletto, orto o tenuta intera. Di dedicarsi alla terra per passione o per una vera e propria scelta di vita.  Dalla storia di queste donne è venuto fuori un calendario. “Siamo trattore, forcone e zappa – scrivono – Siamo formaggio, siamo cicoria, siamo milleunanotte, che da bambine correvano scalze nei campi”. Ogni mese del calendario riporta anche il calendario lunare, fondamentale nel rapporto con la terra e i propri frutti. “Donne di terra”, recentemente presentato anche a Napoli, al Centro di alimentazione consapevole (in vico San Pietro a Majella) è un progetto interamente autoprodotto e nato da una chiacchierata tra amiche attorno ad una tavola imbandita. L’idea è di Marialuisa Squitieri, le fotografie sono  di Alessandra Basile e Angelo Casteltrione. Le protagoniste, mese per mese: Sofia, e i suoi limoni, Nanà tra gli asini sardi ad Alvignano, Maura coi  maialini a Maiorisi di Teano. Antonella  e Vico Equense, Mara e la dura Irpinia, Libera Feola corsara da Somma Vesuviana, Mariapia dal Sannio, Paola dalle fioriture di Aglianico a Torrecuso e Doris da Sessa Aurunca. Chiudono Marialuisa Squitieri,  da Poggiomarino, Titta, negli uliveti di Sant’Agata de Goti e Alessandra, insegnante di yoga alchimista di antichi infusi nella sua incantevole Massa Lubrense.

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