ÈTHOS IL VINO DEL FUTURO DELL’AZIENDA FORCHIR

ÈTHOS IL VINO DEL FUTURO DELL’AZIENDA FORCHIR

I cambiamenti climatici hanno spinto da alcuni anni la ricerca in viticoltura verso la creazioni di vitigni resistenti alle più diffuse malattie. I nuovi vitigni sono  meglio conosciuti nel mondo con l’acronimo  PIWI  ( dal tedesco  pilzwiderstandfähige  che tradotto  significa letteralmente : resistente ai funghi).I paesi europei e nel mondo dove si è maggiormente diffuso l’uso e lo studio dei vitigni resistenti sono  : Germania, Austria e Svezia Ungheria, Stati Uniti e Giappone.

Per quanto riguarda l’ Italia  sono state le  Università di Udine e di Trento, in collaborazione con i  Vivai Cooperativi di Rauscedo, che hanno attivato studi e ricerche sugli ibridi microresistenti sin dal 1998.Nel 2003  fù avviato un  progetto di ricerca  conclusosi  nel 2015 che ha dato come risultato l’iscrizione, di ben 10 varietà resistenti nel registro nazionale della vite e del vino. Cinque a bacca bianca: Fleurtai, Soreli (derivati dal Tocai Friulano) , Kretos, Nepis, Rytos (derivati dal Sauvignon) e cinque a bacca rossa: Eidos, Volos (derivati da Cabernet) ,  Khorus, Kanthus, Julius (derivati dal Merlot.

Le zone dove si coltivano  PIWI in Italia attualmente sono : Veneto , Friuli Venezia Giulia, Trentino  Alto Adige, Lombardia ed in piccola parte in Piemonte.

Cosa sono i vitigni resistenti  i cosidetti PIWI ?

I nuovi vitigni  creati dopo un lungo periodo di studio e di ricerca applicata che può durare anche 15/20 anni , devono ereditare la resistenza spontanea ai funghi più diffusi come l’oidio (segnalato la prima volta  in Europa in Inghilterra nel 1845 ) e della peronospora  (segnalata la prima volta  in Europa in Francia  nel 1878). di alcune specie americane e asiatiche  (Vitis Labrusca, Vitis Riparia..)  senza alterare le qualità organolettiche della vite europea  (Vitis Vinifera Sativa) di base.

La tecnica utilizzata per la creazione di un vitigno resistente ,consiste nel fecondare  il fiore femminile con il polline selezionato , per ottenere dei nuovi semi dai quali  successivamente ottenere dopo la semina delle nuove piante ibride germogliate.

I nuovi  vitigni  ibridi di  Vitis Vinifera  secondo gli studi scientifici effettuati ,hanno la  capacità di resistere a oidio peronospora, senza necessita di subire i normali trattamenti in vigna a base di zolfo e rame riducendo sensibilmente anche  l’inquinamento dei terreni e dell’ambiente. Secondo gli studi  i vitigni resistenti azzerano o possono avere necessità al massimo ad un paio di trattamenti nelle annate più difficili.Una media normale con i vitigni di base da cui sono derivati i PIWI và nelle attuali coltivazioni  dai 6 ai 16 trattamenti all’anno.

All’inizio del 2019 è stato messo sul mercato dall’ azienda Forchir un nuovo vino prodotto interamente con PIWI. Lo abbiamo  provato per valutarne le eventuali differenze rispetto ad un vino prodotto con vitigni normali non ibridi e la sua abbinabilità alla cucina mediterranea a base di pesce.

ÈTHOS (Dal greco ética) Venezia Giulia Igt bianco 2018

È prodotto nei vigneti di origine alluvionale di Rivalon di Ponte in provincia di Udine da uve PIWI : fleurtai, soreli, sauvignon kretos, sauvignon nepis e sauvignon rytos (tutti vitigni resistenti derivati da tocai friulano i primi due e da sauvignon gli altri tre). Affinato in acciaio sui lieviti circa 3 mesi, senza solfiti aggiunti. e con soli 12 gradi alcolici.

 In degustazione si presenta nel bicchiere dal colore vivace e cristallino di Giallo paglierino con lievi riflessi verdolini. Al naso è elegante e si esprime con delicati sentori floreali di frutta  tra cui si evidenziano la  mela e la pera con un lieve sottofondo di erbe aromatiche. Al gusto è piacevolmente fresco di buona  sapidità e persistenza.

Polpo con patate
tubettoni al tonno
Ricciola al forno con ortaggi di stagione

Lo abbiamo abbinato a polpo scottato con patate, tubettoni con spada , ricciola al forno con ortaggi alla griglia.  Vino ético,  resistente e piacevolmente buono, che si abbina bene con la cucina mediterranea a base di pescato fresco.

 

 

 

 

Per saperne di più n Europa è attiva dal 2000 l’associazione PIWI International che promuove lo scambio d’informazioni tra istituti di ricerca, allevatori, coltivatori e produttori dei vini cosiddetti PIWI, che ha lo scopo ultimo di consentire la diffusione delle varietà di vite resistenti ai funghi.

 

Pasquale Brillante

Sommelier & Barman Giornalista Pubblicista

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