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VIAGGI DI GUSTO di Gianluigi Carlino. Il Vino dell’Etna e dell’Agrigentino

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Raccontare la montagna, come viene definita da queste parti, non credo sia possibile, considerata l’unicità del paesaggio in questione. Di sicuro la “sua” presenza si avverte eccome. Terreni fertilissimi, vivi, in continuo fermento che regalano vini autentici, maledettamente nervosi, vibranti e che, come tutte le cose estreme non accettano compromessi: o si amano o si odiano.

Noi di www.gustocampania.it abbiamo da poco esplorato i vigneti e le aziende della zona, ed abbiamo individuato in Castiglione di Sicilia, in particolare la località di Passopisciaro, e Randazzo i luoghi dove il nerello di esprime al meglio. La montagna infatti regala agli amanti del vino, il Nerello Mascalese ed il Nerello Cappuccio come vini rossi autoctoni. Per i bianchi a farla da padrone è il carricante. Il nostro primo impatto è con un’azienda efficiente e dinamica, e la cosa, da buoni meridionali ci sorprende un tantino, scopriamo infatti che la proprietaria è toscana, la splendida Silvia Maestrelli mentre l’enologo è valdostano,l’amabile Federico Curtaz! Cominciano bene, penso in cuor mio, colonizzati anche nel vino. Silvia e Federico sono due persone che amano profondamente la Sicilia, e sono integrati alla perfezione, ed i risultati della loro TENUTA DI FESSINA cominciano ad essere notevoli. Partiamo subito con una verticale di bianchi il SE (chardonnay € 13,00), ed iniziamo dalla prima annata la 2007, che si presenta affabile ma non ancora strutturata, il 2008 invece ha una mineralità marcata ed una forte personalità (Θ), il 2009 è intrigante ma meno vibrante, diciamo più gradevole.Federico ci propone anche un anteprima del 2010, che risulta ovviamente ancora prematuro. Passiamo alla batteria dei rossi e incrociamo l’ERSE 2009 (nerello mascalese,cappuccio €15) valido per genuinità e immediata beva. Attendevo con impazienza l’ERO 2009 (nero d’avola € 13,00) che fa emergere subito le sue note caratteristiche, capperi in primis e molta freschezza, sebbene abbia bisogno di maggiore tempo. Dulcis in fundo il cru della casa, l’ETNA ROSSO MUSUMECI 2008 (nerello mascalese e cappuccio, € 30 circa)  Ache conferma quanto di buono si percepiva,molto fruttato e con la parte tanninica piuttosto vibrante.

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A farci compagnia a tavola una coppia di fratelli anch’essi proprietari di una cantina di estremo valore, ci riferiamo ai fratelli GRACI. Alberto è un ragazzo che trasmette entusiasmo e gioia di vivere:davvero contagioso. Insieme alla sorella gestiscono un’azienda di fascino e dal futuro radioso. A mio parere ancora non sono pienamente giudicabili, poiché occorre ancora qualche anno per meglio apprezzare quanto hanno seminato, e non è poco! Il loro ETNA ROSSO QUOTA 600 2008 (nerello mascalese € 25 circa)  (Θ) è vibrante, come lo definisce Alberto, nervoso ed è affinato in tini provenienti dall’Austria. Una ricerca del particolare che fa onore a questi due ragazzi che hanno tra l’altro una cantina bellissima.

Il nostro viaggio prosegue per Randazzo dove facciamo la conoscenza del giovane americano Georges Hock, il quale lavora per Salvo Foti dei IVIGNERI. Nella accogliente wine cellar, iniziamo a degustare alcuni vini che ci lasciano a bocca aperta per la classe e la raffinatezza. Iniziamo con un BIANCO POMICE 2008 (€ 18, malvasia e carricante) A della TENUTA CASTELLARO di Lipari, dove Salvo Foti coordina le operazioni, e che incontra tutti i nostri favori per la sua bellezza e la persistenza che offre, un bianco agradable. Della stessa tenuta proviamo poi il NERO OSSIDIANA 2008 (nero d’avola,Corinto, € 20 circa) A che ci entusiasma per la sua pienezza e per il finale veramente carico e lungo. LA nostra degustazione ai VIGNERI prosegue con un’ottimo ETNA ROSSO VINUPETRA 2006 (blend di nerello mascalese e cappuccio,licente e francisi € 22 circa) A corposo, molto minerale e senza stonature: si ha voglia di berne subito un altro. Altri assaggi riguardano il VINUDILICE (blend di bianchi) molto interessante prodotto in pochi esemplari ed un fantastico finale che ci regala un’altra perla: il PASSITO DI PANTELLERIA 2006 di FERRANDES (zibibbo € 25) AA, altra azienda coadiuvata da Salvo Foti. Questo vino esprime immediatamente tutta la bellezza della Sicilia, è come gustare l’isola al palato. Una ricchezza ed una pienezza fantastiche.Una cremosità e sentori di frutta dolce appassita repentini.Il migliore passito in circolazione. Le mie uniche perplessità sui vini dell’Etna fanno riferimento al costo; nessuna bottiglia presente ha un prezzo che possa definirsi ragionevolissimo.

Gli appuntamenti proseguono a ritmo incalzante e non riusciamo a vedere tutte le altre interessanti aziende della zona, ne citiamo alcune di grande valore: TERRE NERE, PASSOPISCIARO, CALABRETTA e GIROLAMO RUSSO. Ci fermiamo invece con piacere, prima di congedarci con la montagna, dalle TERRE DELL’ETNA sempre a Randazzo, dove si vinifica per sé ed anche per altri piccoli produttori. La simpatia dei titolari e la loro affabilità ci commuovono, il loro ETNA ROSSO 2008 è un po’ aggressivo e con tannini forse invadenti, ma è un vino di una buona genuinità. Accattivante invece il DAFNE 2010, un bianco ottenuto dal nerello mascalese, molto tonico e minerale.

Lasciamo l’Etna con le sue ricchezze, e con i tanti bed and brealkfast dove trascorrere giornate di assoluto relax e benessere e ci dirigiamo nell’agrigentino dapprima a Licata, a visitare la cantina della TENUTA BARONE LA LUMIA, dove ci attendono per una degustazione che prevede dapprima l’assaggio del DON TOTO’ 2005 (nero d’Avola € 22 circa) A che ci colpisce per la sua forza ed espressione, molto succoso e consistente e poi il TORREFORTE 2002, (€ 10) dal lungo invecchiamento e con maturazione in vetroresina; risulta molto piacevole al palato. Squisitissimi i titolari.

Il nostro tour siciliano si conclude in un’azienda che sta facendo molto parlare di sé: il BAGLIO DEL CRISTO DI CAMPOBELLO dove è in atto una vera e propria trasformazione. Da una semplice azienda agricola, si stanno facendo, e si vedono, enormi sforzi per confezionare un’azienda a livello europeo. La cosa che colpisce maggiormente è il carattere poco siciliano e poco rurale della struttura ed il suo obiettivo di darsi una veste internazionale. I terreni calcareo-gessosi hanno addirittura convinto un guru come Roberto Cotarella a collaborare con il Baglio. A mio parere è ancora presto per parlare di ottimi risultati. Si intravede qualcosa di notevole innanzitutto nel LALUCI (grillo € 12 circa) Θ la cui forza e piacevolezza è gia presente ma che promette sviluppi futuri notevoli. Per il momento i pur buoni LUPATRI (nero d’Avola) e l’ADENZIA ROSSO 2008 (blend) e il LAUDARI (chardonnay) non sono completamente emersi nel loro potenziale e sebbene vengano assegnati premi a gogo, riteniamo con molta onestà, che il meglio questa azienda ancora lo debba produrre.

 

TENUTA DI FESSINA Castiglione di Sicilia (CT), Località Contrada Rovittello via Nazionale   email silviamaestrelli@villapetriolo.com. Azienda di 13ha, per complessive 50 bottiglie circa

 

GRACI Castiglione di Sicilia (CT) Contrada Arcuria Passopisciaro  tel 095/386372 o 3487016773  sito www.graci.ue email   info@graci.eu. Azienda di 18ha, per complessive 22000 bottiglie circa

 

IVIGNERI Randazzo (CT) Largo Signore Pietà   tel 0933 982942   sito www.ivigneri.it email info@ivigneri.it Azienda di 15ha, per complessive 4500 bottiglie circa

 

TENUTA BARONE LA LUMIA Licata (AG) Contrada Pozzillo, cantina in centro città,  tel 0922/891709  sito  www.baronelalumia.it email baronelalumia@gmail.com. Azienda di 40ha, per complessive 80.000 bottiglie

 

BAGLIO DEL CRISTO DI CAMPOBELLO Campobello di Licata (AG) Località Favarotta, adiacente la statua del Cristo, SS 123 km 19   tel 0922/877709  sito www.cristodicampobello.it email  mail@cristodicampobello.it. Azienda di 50ha per complessive 300.000 bottiglie circa

 

Legenda

AAA vini eccellenti o prodotti eccellenti

AA vini ottimi che esaltano il territorio, idem per il cibo

A vini interessanti

Θ simbolo che definisce un vino o un prodotto genuino

ottimo rapporto qualità/prezzo

 

Foto e testo di

GIANLUIGI CARLINO

1 Commento
  1. […] un bel racconto del vulcano. Appare su Gustocampania, firmato da Gianluigi […]

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