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VIAGGI DI GUSTO di Gianluigi Carlino. La Scozia e i Whiskies

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Da qualche tempo l’estate è oramai sinonimo di Scozia, delle sue terre meravigliose, dei suoi cieli fantastici e del suo whisky prelibato nonchè di tante altre bontà.

Si parte da Napoli con scalo a Londra direzione Edinburgh,dove soggiorno giusto il tempo di gustarmi il Fringe Festival (AA), che rappresenta uno degli eventi di spettacolo da strada più importanti al mondo. L’atmosfera è elettrizzante e contagiosa, tra l’altro trovo la Scozia un paese dove si mangia davvero bene, se si evitano i soliti luoghi comuni e le schifezze da fastfood. Pesce, in specie salmone, e varianti di carni sono il simbolo di questo paese e vengono cucinati in vari modi spesso esaltati con sapori dolciastri che spezzano e alleggeriscono il gusto. Edinburgh offre al turista un approccio morbido e genuino, dai sapori ovviamente britannici ma dai toni umani e tranquilli, i suoi pub sono molto frequentati ma mai caotici e affogati, c’è sempre la possibilità di ascoltare buona musica dal vivo e rilassarsi con una pinta di birra nera o brown e per chi vuole un bicchierino di fenomenale whisky. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. I whiskies scozzesi solo al neofita sembrano tutti eguali, ma in realtà ne esistono 4 varianti ben distinte: LOWLANDS il whisky delle terre basse, del sud della scozia dai tratti morbidi e delicati, incarnato principalmente da GLENKINCHIE; c’è poi il whisky nella variante HIGHLANDS che si presenta con un gusto deciso, corposo e aromatico, i suoi simboli sono l’ABERFELDY (A), il GLENGOYNE (A), la cui annata 1971 raggiunge le 4 mila sterline, il TALISKER (A) prodotto sull’isola di SKYE e lo HIGHLANDS PARK (AA); il whisky SPEYSIDE che prende il nome dal fiume Spey nella zona ad ovest di Aberdeen, è il più classico ed il più elegante e quello che conta circa l’80% delle distillerie di tutta la Scozia. Paladini dello Speyside sono il GLENLIVET (Θ), il GLENFIDDICH (AA) e il MACALLAN (AA) la cui special edition supera le mille sterline; l’ultima tipologia di whisky scozzese è quella di ISLAY dall’omonima isola occidentale che offre un aroma particolare, ossia la Torba. E’ la tipologia che preferisco per i suoi tratti marcati decisi e vibranti e i suoi tre famosi giganti sono: LAPHROIG (AA), l’ARDBEG (AA) ed il mitico LAGAVULIN (AAA), tutti di qualità eccezionale purchè con un numero di anni di invecchiamento superiore ai 12/15 anni, difatti quelli con soli 10 anni di invecchiamento hanno caratteri meno decisi e vibranti.

Ad Edinburgh non posso non visitare il Museo del whisky (A), che loro chiamano The Scotch Whisky Experience con un viaggio introduttivo interattivo all’interno di un percorso guidato dentro una botte e relativa degustazione finale. Vengono spiegate le varie fasi del whisky e le difficoltà della sua produzione che per noi amanti del vino non sembrano poi così affaticanti, la differenze con il vino è che il whisky una volta imbottigliato ha terminato il suo corso, quello è, e quello resta, mentre il vino ha una sua anima che evolve o involve e si modifica con il passare del tempo e reagisce alle condizioni climatiche. Vi è da dire che un produttore di whisky però per assaggiare la sua prima bottiglia deve attendere minimo dieci anni.

Un’altra curiosità legata al whisky è il suo modo di gustarlo, ossia con o senza acqua. La maggior parte degli scozzesi che se ne intendono, preferiscono aggiungere un piccolo cicchetto di acqua per ampliarne l’aroma ed il gusto, personalmente condivido avendo sperimentato che un goccio di acqua in aggiunta regala al whisky un tocco in più.

Le altre tappe significative del nostro viaggio toccano BANCHORY all’interno della zona verde dei grampian, a farla da padrone è la natura e la pesca al salmone. Più a sud troviamo ST.ANDREWS, la capitale mondiale del golf, dove si svolge un famoso torneo e dove migliaia di appassionati riempiono i tantissimi green presenti nella cittadina.Ad ANSTRUTHER invece ci deliziamo con il miglior fish and chips di Scozia.Proseguendo a Nord si passa per AVIEMORE,capitale dei Caingorms, zona prediletta dagli sciatori, mentre poco più su siamo già nel percorso del Whisky trail che ci conduce a DUFFTOWN dove ha sede la mitica distilleria della GLENFIDDICH. Salendo ancora siamo in piene Highland fino ad Inverness lo spettacolo è lunare indescrivibile.

Il ritorno prevede una sosta al LOCHNESS passando per Fort William e il passo del GLENCOE, la bella montagna dell’ovest della Scozia.Il nostro giro prevede ancora un passaggio per la fantastica quanto tetra isola di Skye per finire a Glasgow che ha poco in comune con Edinburgh e dove si nota una certa “vivacità” sociale.

 

 

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AAA vini eccellenti o prodotti eccellenti

AA vini ottimi che esaltano il territorio, idem per il cibo

A vini interessanti e cibi interessanti

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ottimo rapporto qualità/prezzo

 

Testo e Foto di

GIANLUIGI CARLINO


 

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